AI Development
Sonnet 5.5 contro Opus 5.5 in Claude Code: con Jev Router la stessa web app costa il 61% in meno
Ho rifatto il test con Jev Router sostituendo Sonnet 5 con Sonnet 5.5: stessa web app, costo il 61% più basso di Opus 5.5 e 34 chiamate invece di 90.

Luca Di Domenico
· 4 min di lettura
In breve
Ho ripetuto il mio test con Jev Router in Claude Code sostituendo solo Sonnet 5 con Sonnet 5.5: stessi prompt, stessa web app. Con Sonnet 5 la web app mi era costata più che con Opus 5.5; con Sonnet 5.5 il costo è stato il 61% più basso di Opus 5.5. Il prezzo base dei token di Sonnet 5 e Sonnet 5.5 è identico: il risparmio arriva soprattutto dalle chiamate, 34 in media con Sonnet 5.5 contro 90 con Sonnet 5.
Con Sonnet 5.5 il risultato del mio test con Jev Router si è ribaltato. Implementare la stessa web app è costato il 61% in meno rispetto a Opus 5.5, mentre nel primo esperimento, con Sonnet 5, la stessa web app mi era costata di più che con Opus. Ho cambiato una sola cosa: il modello Sonnet.
Qual era il primo esperimento con Jev Router?
Mentre facevo vibe coding, ho usato Jev per scegliere quale modello far usare a Claude Code per ogni task, tra Opus e Sonnet. Jev è il modello decisionale di TypeSafe AI: legge il task e restituisce una scelta. Jev Router è il progetto open source che mette Jev tra Claude Code e i modelli.
Nel primo test Jev mi ha suggerito quasi sempre Sonnet 5, il modello più economico: in 14 prompt su 15. Il problema è che alla fine implementare la web app mi è costato di più con Sonnet 5 che con Opus 5.5: in media 2,04 dollari contro 1,27, il 61% in più. Un modello più economico per token non garantisce un lavoro più economico.
Cosa è cambiato con Sonnet 5.5?
Il giorno stesso del primo test Anthropic ha rilasciato Sonnet 5.5. Un utente mi ha chiesto nei commenti di ripetere l’esperimento, e l’ho rifatto da capo:
- stessi prompt;
- stessa web app;
- stesso task;
- unica differenza: Sonnet 5.5 al posto di Sonnet 5.
Jev ha continuato a suggerirmi Sonnet. Questa volta però il costo delle esecuzioni con Sonnet 5.5 è stato il 61% più basso di quello con Opus 5.5: in media 0,63 dollari contro 1,61, su tre esecuzioni per configurazione. Sono costi calcolati a prezzi di listino API: con un piano Pro o Max di Claude è quota consumata, non spesa.
Perché Sonnet 5.5 costa meno di Sonnet 5 se il prezzo dei token è lo stesso?
Il prezzo base dei token di Sonnet 5 e Sonnet 5.5 è identico: 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output, secondo il listino di Anthropic. Il risparmio arriva da un’altra parte.
Sonnet 5.5 ha bisogno di molte meno chiamate per completare lo stesso lavoro. Nel mio test:
- Sonnet 5 ha fatto 90 chiamate in media;
- Sonnet 5.5 ne ha fatte 34.
È qui che nasce la gran parte del risparmio rispetto a Sonnet 5: da 2,04 a 0,63 dollari, il 69% in meno per lo stesso lavoro. Lo conferma anche Anthropic nell’annuncio di Sonnet 5.5: Sonnet 5.5 usa meno token per task e raggruppa più chiamate agli strumenti, quindi completa il lavoro in meno passaggi. Lo stesso annuncio indica anche un’altra differenza di listino: la lettura dalla cache costa la metà su Sonnet 5.5.
Perché Sonnet 5.5 costa meno anche di Opus 5.5?
Rispetto a Opus 5.5 al numero di chiamate si aggiunge il prezzo dei token. Nel secondo test Opus 5.5 ha fatto 46 chiamate in media, Sonnet 5.5 34. Opus 5.5 costa 4 dollari per milione di token in input e 20 in output, il doppio di Sonnet 5.5. Meno passaggi e token più economici, sommati, danno il 61% di risparmio che ho misurato.
Jev Router ha sbagliato nel primo esperimento?
No. Jev Router si è comportato allo stesso modo nei due esperimenti: mi ha sempre suggerito il modello più economico. Solo che questa volta il modello più economico è stato davvero più economico.
La lezione per chi fa vibe coding è concreta: il costo di un modello va misurato sul lavoro finito, perché il listino da solo non basta. Un router che sceglie il modello in base al prezzo per token funziona bene solo se quel modello completa il task senza moltiplicare le chiamate. È lo stesso principio che ho applicato separando pianificazione ed esecuzione con Grok 4.5 in Cursor.
Conviene usare Sonnet 5.5 con Jev Router per le web app?
Nel mio test sì: stessa web app, il 61% di costo in meno rispetto a Opus 5.5. Ogni nuovo modello però può ribaltare di nuovo il risultato, come è appena successo. Se costruisci le tue web app con il vibe coding, ripeti la misura sui tuoi task ogni volta che esce un modello: è il modo più rapido per sapere quanto stai pagando davvero.
Fonti
- Introducing Claude Sonnet 5.5 — Anthropic — Annuncio ufficiale del 28 settembre 2026: Sonnet 5.5 costa come Sonnet 5 (2 $ per milione di token in input, 10 $ in output), la lettura dalla cache costa 0,10 $ contro 0,20 $, usa meno token per task e raggruppa più chiamate agli strumenti, con un costo per task fino al 30% più basso
- Pricing — Claude Platform Docs — Listino consultato il 16 ottobre 2026: Opus 5.5 a 4 $ / 20 $ per milione di token in input e output, Sonnet 5.5 e Sonnet 5 entrambi a 2 $ / 10 $
- dirien/jev-router — GitHub — Repository consultato il 16 ottobre 2026: proxy locale per Claude Code che a ogni messaggio chiede a Jev il livello del task; nella configurazione predefinita usa Haiku 4.5, Sonnet 5 e Opus 5.5
- Introducing System One Models & Jev — TypeSafe AI — Annuncio ufficiale datato 15 settembre 2026: Jev è il modello di TypeSafe AI costruito per prendere decisioni rapide e strutturate che il software usa direttamente
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