REA (Reverse Engineer Anything) porta il reverse engineering agli agenti AI, ma da qui a copiare qualsiasi software ci sono almeno tre ostacoli
REA collega Claude Code, Codex e Cursor a Ghidra e altri strumenti di reverse engineering, ma non vede il server, non aggira protezioni e capire non è copiare.

Luca Di Domenico
· 2 min di lettura
In breve
REA (Reverse Engineer Anything) è un progetto open source che collega agenti AI come Claude Code, Codex o Cursor a strumenti di reverse engineering per analizzare app Electron, siti web, app Android, programmi .NET e programmi compilati tramite Ghidra, Hopper o IDA. Non rende ogni software riproducibile: non vede server, backend e database, per scelta non aggira protezioni, DRM o controlli di licenza, e capire una feature non equivale a riscriverla, testarla e mantenerla. L’esempio più impressionante pubblicato dagli autori è la ricostruzione di una funzione di 63 byte del videogioco DX-Ball che calcola il bilanciamento destra/sinistra di un suono, verificata su 3.205 casi di test.
"Ormai ogni software è riproducibile." (non è vero)
Lo sto leggendo ovunque da quando è uscito REA. Ho scaricato il progetto e ho letto codice e documentazione.
Cos’è REA (Reverse Engineer Anything)
REA (Reverse Engineer Anything) è un progetto open source che collega gli agenti AI come Claude Code, Codex o Cursor a strumenti di reverse engineering, cioè strumenti per capire come funziona un programma senza averne il codice sorgente.
Con REA un agente può analizzare:
- app desktop costruite con Electron, come Notion, Slack o VS Code
- siti web, osservando script e traffico di rete
- app Android e programmi .NET
- programmi compilati, tramite decompilatori come Ghidra, Hopper o IDA
L’elenco dei target e degli agenti supportati è nel README del progetto su GitHub.
È un lavoro serio e ben fatto. Ma da qui a "copio qualsiasi software" ci sono almeno tre ostacoli.
I tre ostacoli tra capire un software e copiarlo
1. Non vede il server.
Di un'app come Notion vedi solo la parte installata sul tuo computer e le richieste che manda in rete. Backend, database e logica che gira sui loro server restano invisibili. Ed è lì che sta gran parte del prodotto.
2. Non sblocca il software protetto.
REA non ha un deoffuscatore e per scelta non aggira protezioni, DRM o controlli di licenza. Lo scrivono gli autori stessi nel disclaimer del progetto.
Il disclaimer di REA esclude esplicitamente l’aggiramento di DRM, controlli di licenza, anti-cheat e altre misure tecniche di protezione.
3. Capire non è copiare.
Anche se capisci perfettamente come funziona una feature, devi comunque riscriverla, testarla e mantenerla. E il valore di un prodotto sta negli utenti, nei dati, nelle integrazioni e negli anni di bug risolti, non solo nel codice.
Riscrittura, test, integrazioni e manutenzione sono anche la parte più consistente di ogni progetto di sviluppo di software aziendale su misura.
L’esempio degli autori: una funzione di 63 byte
Un dettaglio che dice molto: l'esempio più impressionante pubblicato dagli autori è la ricostruzione di una funzione di un vecchio videogioco. Una funzione di 63 byte che calcola se un suono va a destra o a sinistra. Ricostruita in modo identico all'originale, un risultato notevole. Ma è una funzione, non un software.
Il gioco è DX-Ball: nello showcase pubblicato dagli autori (checkpoint del 7 ottobre 2026) la funzione di 63 byte converte la posizione orizzontale di un mattone nel bilanciamento stereo del suono, e la versione ricostruita è verificata su 3.205 casi confrontati con il codice x86 originale.
Cosa c’è di vero nel reverse engineering con agenti AI
Cosa c'è di vero, allora?
Fino a poco tempo fa, per capire come un'app realizza una certa feature servivano un esperto di reverse engineering e giorni di lavoro. Oggi un agente con REA ci arriva in molto meno tempo, soprattutto su app Electron e siti web.
Personalmente sono stanco di tutto questo hype ogni settimana per cose che in realtà sono fuffa.
E tu che ne pensi? Fammelo sapere qui nei commenti 👇🏻
Fonti
- REA: Reverse Engineer Anything — Repository e README del progetto, ottobre 2026: CLI e server MCP per Claude Code, Codex, Cursor e altri agenti; target JavaScript/Electron, siti web, APK Android, assembly .NET e binari nativi tramite Hopper, Ghidra o IDA
- REA — Disclaimer — Disclaimer del progetto, ottobre 2026: REA non aiuta ad aggirare DRM, controlli di licenza, anti-cheat o altre misure tecniche di protezione
- DX-Ball Reverse Engineering: Sound Panning — REA — Showcase pubblicato dagli autori, checkpoint del 7 ottobre 2026: la funzione di 63 byte che converte la coordinata x di un mattone in bilanciamento stereo, ricostruita in C e verificata su 3.205 casi confrontati con l’x86 originale
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