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Oltre 1 milione di segnalazioni “AI slop” su LinkedIn: come usare l’AI mantenendo la tua originalità

Oltre 1 milione di segnalazioni “AI slop” su LinkedIn, −40% di visualizzazioni ai contenuti generati: tre mosse per usare l’AI restando riconoscibile.

Luca Di Domenico

Luca Di Domenico

· 2 min di lettura

Grafica del post: oltre 1.000.000 di persone hanno usato il tasto “Sembra contenuto IA scadente”; i contenuti classificati «AI slop» ricevono circa il 40% di visualizzazioni in meno (fonte: LinkedIn). In basso: l’AI restituisce la media, ciò che ti distingue è il pezzo che ci metti tu

In breve

Su LinkedIn oltre 1 milione di persone ha usato il tasto “Sembra contenuto IA scadente”, lanciato a fine luglio 2026, e i contenuti classificati come AI slop ricevono circa il 40% di visualizzazioni in meno. I materiali generati tendono ad assomigliarsi, perché un modello restituisce la risposta più probabile. Tre mosse per mantenere l’originalità: partire dal proprio materiale, togliere il linguaggio tipico da AI e aggiungere dettagli reali.

🎭 Su LinkedIn oltre 1 milione di persone ha già usato il nuovo tasto “Sembra contenuto IA scadente”.

E i contenuti che la piattaforma classifica come “slop”, cioè palesemente generati da un modello, oggi ricevono circa il 40% di visualizzazioni in meno.

I numeri arrivano dall’aggiornamento condiviso ad agosto 2026 da Hari Srinivasan, Chief Product Officer di LinkedIn: oltre 1 milione di utilizzi del tasto dal lancio di fine luglio 2026 e circa il 40% di visualizzazioni in meno sui contenuti classificati come AI slop.

Perché i contenuti fatti con l’AI si riconoscono a colpo d’occhio

Il pubblico ha imparato a riconoscere a colpo d’occhio un testo, un logo o un sito fatti con l’AI. E la sensazione spesso è la stessa: sembra che dietro non ci sia davvero un umano.

Il motivo sta nel modo in cui lavora qualsiasi modello. Tende a restituire la risposta più probabile sulla base di ciò che ha visto.

Per questo molti materiali generati finiscono per assomigliarsi: stesse palette, stessa impaginazione, sempre le stesse parole (non è X, ma è Y).

Il rischio: sembrare più piccolo e sostituibile

Quando tutto si assomiglia, diventa più difficile distinguere un’attività dall’altra. E se comunichi come mille altri, rischi di sembrare più piccolo, più economico e più sostituibile di quanto sei davvero.

Puoi perdere un cliente prima ancora che legga cosa offri. E oggi rischi di perderci anche in visibilità.

Le 3 mosse per usare l’AI mantenendo l’originalità

💡 Come usare l’AI senza mantenendo la tua originalità:

1. Parti dal tuo materiale.

I tuoi clienti, le tue parole, le tue foto vere, i tuoi contenuti. L’AI è molto più utile quando lavora su qualcosa che viene da te.

2. Togli il linguaggio tipico da AI.

Elimina costrutti come “Non è questo ma è quello”, doppio trattino, termini come “soluzione innovativa” o "sblocca" e scrivi come parleresti a un cliente davanti a un caffè.

3. Aggiungi dettagli reali.

Un caso concreto, un numero della tua attività, una foto del lavoro finito. Sono queste le cose che fanno percepire che dietro c’è una persona e che l'AI non potrà mai replicare, perchè sono tue.

L’AI accelera, la differenza la aggiungi tu

Attenzione, non sto dicendo che sia sbagliato usare l'AI.

L’AI ti permette di arrivare al risultato molto più velocemente. Quello che ti distingue da chi usa gli stessi strumenti è ciò che aggiungi tu.

Vale anche quando l’AI scrive codice: nei progetti di software su misura la differenza la fanno i processi reali dell’azienda, i suoi dati e le sue regole.

Ed è proprio quella parte che rende il contenuto riconoscibile.

Ti faccio questa domanda: i tuoi materiali fatti con l’AI si riconoscono a colpo d’occhio oppure riesci a farli sembrare davvero tuoi?

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