AI Development

Illustrazioni SVG con l’AI: perché per loghi, icone e illustrazioni del sito uso Quiver al posto di Claude e ChatGPT

Per loghi, icone e illustrazioni servono SVG, non foto. Claude e ChatGPT li disegnano male; Quiver usa Arrow, un modello vettoriale, e si collega a Claude Code via MCP.

Luca Di Domenico

Luca Di Domenico

· 4 min di lettura

In breve

Per loghi, icone e illustrazioni di un sito il formato giusto è l’SVG: è codice, quindi si modifica senza rigenerare l’immagine, resta nitido a ogni dimensione e pesa pochissimo. Claude e ChatGPT generano SVG scarsi, perché sono modelli generalisti. Quiver usa Arrow, un modello addestrato solo sulla grafica vettoriale, e ha un server MCP che lo collega a Claude Code: chiedi il logo o le icone e finiscono direttamente nel progetto.

Se le illustrazioni AI del tuo sito sembrano finte, il problema è il formato. Per loghi, icone e illustrazioni ti serve un SVG, cioè un’immagine vettoriale. E sugli SVG Claude e ChatGPT sono davvero scarsi. Io per questo lavoro uso Quiver, che genera SVG con un modello specializzato e si collega a Claude Code.

Di AI slop si parla tanto, ma quasi sempre di testi e di interfacce. Quasi nessuno parla della grafica vettoriale, che è proprio quella che dà la faccia a un sito.

Perché usare un SVG invece di un’immagine di ChatGPT?

Un’immagine generata da ChatGPT è una foto: la usi così com’è. Se vuoi un altro colore o una scritta diversa, devi rigenerarla da capo e sperare che il resto resti uguale.

Un SVG invece è codice. Claude può modificarlo quando vuoi, senza rigenerare niente:

  • cambia il colore o lo adatta alla palette del tuo brand;
  • toglie o aggiunge una scritta;
  • resta nitido a qualsiasi dimensione, dall’icona più piccola al banner a tutto schermo;
  • pesa pochissimo, quindi il sito si carica più veloce.

La regola che uso è semplice. Per le foto realistiche va bene ChatGPT. Per loghi, icone e illustrazioni, l’SVG vince sempre.

Perché Claude e ChatGPT disegnano male gli SVG?

ChatGPT e gli altri generatori di immagini ragionano a pixel, cioè a puntini colorati. Il risultato è una foto, anche quando sembra un disegno.

Claude sa scrivere SVG, perché un SVG è testo. Ma Claude è un modello generalista: scrive le coordinate di curve e forme senza vedere il disegno che ne esce. In pratica disegna alla cieca, e si vede.

Ho fatto un test semplice. Ho chiesto a Quiver di disegnare la tecnica del front squat e ho dato lo stesso identico prompt a Claude. La differenza nel video si vede a colpo d’occhio: l’illustrazione di Quiver è leggibile e curata, quella di Claude no.

Cos’è Quiver e come funziona Arrow?

Quiver è il prodotto di QuiverAI, un laboratorio che fa solo grafica vettoriale: genera, modifica e anima SVG per prodotti, brand e marketing. Dentro c’è Arrow, il loro modello.

Arrow scrive direttamente il codice dell’SVG, senza passare dai pixel, e sceglie curve, punti e colori come farebbe un designer. È addestrato solo per questo, ed è il motivo per cui il risultato è pulito.

E ci sono altre due cose:

  • una versione Max del modello, pensata per i disegni tecnici pieni di dettagli, come il front squat del test. Oggi la famiglia si chiama Arrow 2 e Arrow 2 Telos, dove Telos è la variante per i brief complessi;
  • le immagini di riferimento: gliene passi fino a 4 e Quiver ne copia lo stile, mantenendo palette e tratto.

E no, non mi pagano. Non sanno nemmeno chi sono. L’ho scoperto, mi è piaciuto e lo condivido.

Come si collega Quiver a Claude Code?

La parte che mi interessa di più è il server MCP. MCP è il protocollo che permette a un agente come Claude Code di usare strumenti esterni. Quiver ne ha uno ufficiale, e nella documentazione di QuiverAI il comando per Claude Code è questo:

claude mcp add --transport http quiverai https://app.quiver.ai/mcp

Poi apri Claude Code, lanci /mcp e fai il login.

Da lì in poi scrivi a Claude Code cose come "fammi il logo della mia app" o "crea le icone per questa pagina". Claude Code le genera con Quiver e le mette direttamente nel progetto. Con lo stesso collegamento puoi anche trasformare un’immagine normale in vettoriale o animare un SVG che hai già.

Per chi lavora con agenti AI questo cambia il flusso. La grafica entra nel progetto come un compito qualunque: l’agente la genera e la salva dove serve, senza passare da un altro strumento e da un import a mano.

Quanto costa Quiver?

Quando l’ho provato, a settembre 2026, c’era un piano gratuito da circa 10 immagini a settimana, abbastanza per provarlo sul serio. Oggi la pagina prezzi di Quiver parte dal piano Go a 8 $ al mese, con 14 giorni di prova.

Se il tuo sito ha icone e illustrazioni che sembrano tutte uguali, prova a rifarne una in SVG con Quiver e confrontala con quella che hai adesso: la differenza la vedi da solo.

Fonti

  • QuiverAI — Homepage consultata il 16 ottobre 2026: QuiverAI aiuta a generare, modificare e animare asset SVG modificabili per prodotto, brand e marketing
  • Introducing Arrow 2 and Arrow 2 Telos — Blog QuiverAI, 7 settembre 2026: lancio di Arrow 2 e di Arrow 2 Telos, la variante per i brief più complessi; supporto alle immagini di riferimento per mantenere palette e stile
  • Introducing QuiverAI MCP: SVG generation for agent workflows — Blog QuiverAI, 9 giugno 2026: server MCP ospitato, in beta, per generare SVG, vettorializzare immagini e recuperare le creazioni dagli agenti AI
  • MCP server - QuiverAI Docs — Documentazione consultata il 16 ottobre 2026: comando `claude mcp add --transport http quiverai https://app.quiver.ai/mcp` per Claude Code; lo strumento send_prompt crea, vettorializza, modifica e anima SVG
  • QuiverAI Pricing — Pagina prezzi consultata il 16 ottobre 2026: piano Go a 8 $ al mese con 14 giorni di prova, poi Plus a 20 $ e Pro a 40 $; nessun piano gratuito elencato

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