4 controlli di sicurezza da fare prima di pubblicare un’app costruita con l’AI
Cambiare user_id nell’URL, controllare cosa arriva al browser, provare /admin e /debug, testare oltre il sì dell’AI: i controlli prima di pubblicare un’app.

Luca Di Domenico
· 2 min di lettura

In breve
Un’app costruita con l’AI può funzionare perfettamente ed essere comunque vulnerabile: a volte basta cambiare ?user_id=123 in ?user_id=124 per leggere i dati di un altro utente. Prima di pubblicare servono almeno quattro controlli: i parametri nell’URL, cosa arriva al browser, le pagine interne come /admin e /debug, e un test vero che vada oltre il sì dell’AI.
🔓 Se hai costruito un’app con l’AI senza saper programmare, prova questo controllo.
Il test più rapido: cambia l’user_id nell’URL
Cambia ?user_id=123 in ?user_id=124: se compaiono i dati di un altro utente, la tua app è vulnerabile.
A volte basta modificare un parametro nell’URL per leggere dati di altri utenti.
Nei casi peggiori, API lasciate aperte espongono nomi, email, indirizzi o ordini senza nemmeno fare login.
Gli altri errori classici
Poi ci sono altri classici:
- pannelli admin senza autenticazione
- chiavi API nel codice che arriva al browser
- upload di file senza controlli adeguati
L’app funziona, ma il sì dell’AI vale poco
Il problema è che spesso l’app funziona perfettamente.
Gli utenti si registrano.
I pagamenti passano.
Non compare nessun errore.
Magari hai anche chiesto all’AI: “Controlla che sia sicura”.
E ti ha risposto di sì.
Quel sì, da solo, vale poco. Analizzare il codice non significa aver verificato davvero l’app pubblicata, le API esposte e i permessi degli utenti.
I 4 controlli prima di pubblicare
đź’ˇ Prima di pubblicare, controlla almeno queste cose:
1) Cambia i parametri nell’URL
Prova ?user_id=124, 125, 126. Se accedi a dati non tuoi, hai un problema di autorizzazione.
2) Controlla cosa arriva al browser
Chiavi API, token e password non devono essere lì. Se arrivano al browser, considerali pubblici.
3) Prova le pagine interne
/admin, /debug, /test: devono essere protette, non solo difficili da trovare.
4) Non fermarti al controllo dell’AI
Se l’app gestisce dati o soldi di altre persone, va testata davvero.
Verifiche come queste — autorizzazioni, segreti esposti, pagine interne — fanno parte di ogni rilascio nei progetti di software personalizzato per aziende.
Con l’AI oggi è molto più facile pubblicare un’app. Anche una vulnerabile.
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