AI Development
Chiedi a ChatGPT chi consiglia nel tuo settore: se il tuo nome non esce, ecco dove l’AI prende i nomi e dove puoi intervenire
ChatGPT, Perplexity e Google AI consigliano i professionisti presi da classifiche, recensioni ed elenchi di settore. Per essere citato devi stare in quelle pagine.

Luca Di Domenico
· 4 min di lettura
In breve
Sempre più persone chiedono direttamente a ChatGPT, Claude, Perplexity o alla risposta AI di Google quale professionista scegliere, e ricevono due o tre nomi, spesso senza link. Gli assistenti AI prendono quei nomi dalle pagine di settore: classifiche, articoli, recensioni, elenchi di professionisti. Un file llms.txt non basta. Il primo passo è un test: fai la domanda all’AI, segna dove compari e guarda da quali siti arrivano i nomi dei concorrenti, perché è lì che devi essere.
Se chiedi a ChatGPT qual è il miglior professionista del tuo settore nella tua zona e il tuo nome non compare, per una fetta crescente di clienti sei già invisibile. ChatGPT, Perplexity e la risposta AI di Google non inventano i nomi: li prendono dalle pagine di settore che trovano online. È lì che puoi intervenire.
Perché la ricerca con l’AI cambia il modo in cui i clienti ti trovano?
Sempre più persone, quando devono scegliere a chi affidarsi, non aprono più Google. Lo chiedono direttamente a ChatGPT, a Claude, a Perplexity, oppure leggono la risposta che Google mette sopra ai classici link.
La differenza con un motore di ricerca è netta:
- un motore di ricerca ti mostra una lista di risultati e sei tu a scegliere;
- un assistente AI ti dà direttamente la risposta, spesso con due o tre nomi;
- a volte l’assistente AI non mostra nemmeno un link verso i siti da cui ha preso quei nomi.
Se sei fuori da quei due o tre nomi, per quella ricerca praticamente non esisti.
Non parliamo di un comportamento di nicchia. OpenAI ha comunicato a febbraio 2026 che ChatGPT ha superato i 900 milioni di utenti attivi ogni settimana. E anche Google mostra sempre più spesso la sua risposta generata dall’AI, AI Overviews, prima dei risultati tradizionali.
Da dove prende ChatGPT i nomi che consiglia?
ChatGPT, la AI Mode di Google e Perplexity leggono le pagine che parlano di quel settore:
- classifiche;
- articoli;
- recensioni;
- elenchi di professionisti.
Se quelle pagine citano tre tuoi concorrenti e te no, l’assistente AI tenderà a ripetere esattamente quello che ha trovato. La raccomandazione dell’AI è il riflesso di ciò che il web dice già del tuo settore.
Basta un file llms.txt per comparire nelle risposte dell’AI?
No. Molti pensano che basti creare un file llms.txt sul proprio sito per comparire nei motori di ricerca dell’intelligenza artificiale. In realtà gli assistenti AI costruiscono la risposta leggendo le pagine di settore scritte da altri: classifiche, recensioni, elenchi. Il file sul tuo sito non sostituisce la presenza in quelle fonti.
Quando comparire nelle risposte dell’AI è peggio che non comparire?
Quando l’assistente AI riporta informazioni sbagliate su di te. Se online risulta un prezzo vecchio, un orario sbagliato, una disponibilità che non hai più o un servizio che non offri più, ChatGPT o Perplexity possono prendere quell’informazione e riferirla al cliente come se fosse vera.
Per questo conviene controllare non solo se l’AI ti nomina, ma anche cosa dice di te.
Come inizi a farti trovare dall’AI senza essere uno sviluppatore?
Ci sono due passi che puoi fare oggi, senza scrivere una riga di codice.
1. Fai il test sul tuo settore
Apri ChatGPT, Perplexity e Google e fai la stessa domanda che farebbe un tuo cliente. Per esempio: qual è il miglior fotografo di matrimoni a Torino? Sostituisci professione e città con le tue e segnati dove compari e dove no.
2. Guarda le fonti da cui arrivano i nomi
Guarda chi compare al posto tuo. Soprattutto, guarda le pagine da cui l’assistente AI prende quei nomi. Quando fai una ricerca, ChatGPT ti dice quali siti sta consultando. Quei siti sono il punto in cui devi essere presente.
È lo stesso principio della SEO classica applicato a un nuovo canale: capire dove si forma la risposta prima di cambiare qualcosa. Ne ho parlato anche raccontando l’audit SEO fatto con Fable 5.
Cosa significa per la tua attività?
La domanda che i tuoi clienti fanno all’AI esiste già, e la risposta si sta già formando con o senza di te. Fai il test nel tuo settore oggi: scoprirai se ChatGPT consiglia te o i tuoi concorrenti, e da quali pagine partire.
Fonti
- Scaling AI for everyone — OpenAI — Annuncio di OpenAI del 27 febbraio 2026: ChatGPT supera i 900 milioni di utenti attivi settimanali e i 50 milioni di abbonati
- ChatGPT reaches 900M weekly active users — TechCrunch — Articolo del 27 febbraio 2026 che conferma i 900 milioni di utenti attivi settimanali annunciati da OpenAI, in crescita dagli 800 milioni di ottobre 2025
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